Dopo la morte del
padre, fu in procinto di tornare a Decimo per aprire una spezieria
di sua proprietà, ma l’influenza degli insegnamenti dei Padri
Domenicani di Lucca, lo portarono a lasciare l’attività di
farmacista e intraprendere gli studi ecclesiastici. Celebrò la sua
prima eucaristia nell’Epifania del 1571 e il vescovo di Lucca gli
affidò la Chiesa di San Giovanni della Magione, nella quale il
Leonardi istituì una scuola per formare i più giovani nei principi
della retta fede e della vita cristiana. La sua esperienza
spirituale trova nell’amore al Crocefisso, all’uomo dei dolori
che conosce il patire, il pieno compimento della sua vocazione di
cristiano e di prete. E’ lì la misura alta nella quale Giovanni
si riconosce con Cristo guaritore delle profonde ferite dell’uomo.
In quegli anni maturò l’idea di costituire un gruppo di Chierici
votati all’apostolato, ma che vivessero in comunità. Il 1
settembre 1574 diede inizio all’istituto dei Chierici Secolari
della Beata Vergine e tra le prime regole desiderò che vi fosse
l’obbedienza vissuta come radicale risposta d’amore. Nel 1621
con la Bolla papale Gregorio XV elevò la Congregazione al grado di
Ordine religioso con voti solenni e con il titolo di Chierici
Regolari della Madre di Dio.
La fama del Leonardi
e della sua santità era giunta fino a Roma. Conquistata la
protezione e la stima dei pontefici, egli incominciò l’opera di
riformatore presso vari istituti che avevano perso lo smalto della
testimonianza e del radicalismo evangelico, come il Santuario della
Madonna dell’Arco. Incontrò Giovan Battista Vives, un nobile
prelato spagnolo, e lo aiutò nel progetto di dare vita a Roma ad
una struttura missionaria dove potessero formarsi sacerdoti
provenienti dai paesi di missione per poi fare ritorno alle loro
nazioni arricchiti di una profonda fede e cultura. Stava così
nascendo quella che sarebbe diventata, col tempo, la straordinaria
esperienza di Propaganda Fide.
Giovanni Leonardi
spirò santamente il 9 ottobre del 1609 servendo con amorevole carità
gli appestati nell’Ospedale di Santa Maria in Portico a Roma. Le
spoglie mortali riposano sotto l’altare della venerata immagine di
Maria Romanae portus Securitatis. Beatificato nel 1861, il 17 aprile
del 1938 fu proclamato santo da Pio XI. Viene ricordato e
festeggiato il 9 ottobre di ogni anno.
L’ex Presidente
della Federazione Ordini Farmacisti Italiani, Dott. Giacomo
Leopardi, ha scritto di lui:
“ … anche per i
non credenti può essere certamente utile guardare alla figura del
nuovo patrono dei farmacisti: la vita di San Giovanni Leonardi è
infatti una preziosa testimonianza di come senza il tenace impegno
quotidiano, senza il rigore e la disciplina, senza lo slancio verso
gli altri che deve essere necessario presupposto delle professioni
di servizio, e di quelle sanitarie in modo particolare, la
professione farmaceutica finirebbe inevitabilmente per perdere senso
e significato, schiacciandosi in una prospettiva uni-dimensionale,
governata dalle logiche del mercato e dell’economia. Sono certo
che San Giovanni Leonardi, nostro nuovo patrono, rappresenta una
nuova, altissima occasione per ricordarci una volta ancora che
essere e fare i farmacisti sia qualcosa di più e di ben più
alto.”
“
Abbiate davanti agli occhi della vostra mente
solo
l’onore, il servizio e la gloria
di
Cristo Crocifisso,
spogliandovi
di ogni interesse personale”
San Giovanni Leonardi