L’ U.C.F.I. è
un’associazione d’ispirazione cattolica costituita da farmacisti,
istituitasi recentemente nella nostra Diocesi, ma già presente in molte
città italiane, con sede nazionale a Roma.
Tra le sue principali
finalità vi è la promozione tra i farmacisti della volontà di seguire
nell’esercizio della professione gli insegnamenti del Vangelo e del
Magistero ecclesiastico e di svolgere un’efficace attività culturale,
sociale e caritativa, anche in collaborazione con altre associazioni
cattoliche.
L’impegno è quindi di
far diventare il farmacista una figura di riferimento nel territorio,
sviluppando soprattutto il suo ruolo sociale.
La presenza dell’Unione
Farmacisti nella Pastorale della Salute evidenzia, di fatto, la volontà
dei farmacisti cattolici di collaborare con le altre associazioni e
professioni sanitarie nell’ambito del Patriarcato, per promuovere quelle
iniziative che sostengono la centralità dell’uomo, nel rispetto della
vita dal concepimento al suo termine.
Tutte le attività possono
essere ricondotte in modo semplice ad un unico principio: cercare di
vivere la Parola di Dio nella quotidianità della professione. Così
operare secondo la morale cristiana e i dettami della deontologia, il
rispetto per la persona, l’impegno nella carità, sono solo degli
aspetti di un modo di vivere, di una scelta a volte fatta controcorrente.
Per meglio comprendere
cosa significa essere farmacisti cattolici oggi, riportiamo la “Promessa
del Farmacista Cattolico”, contenuta nello Statuto dell’associazione
(per maggiori informazioni rimandiamo alla lettura integrale dello
Statuto):
“ 1)
Considero la mia professione come un servizio e non come una semplice
attività commerciale;
2) I
farmaci e gli altri prodotti attinenti all’attività farmaceutica
saranno preparati con arte, conformi alle prescrizioni e alle formule
prestabilite e distribuiti nella piena osservanza della legislazione
vigente rispettosa della dignità della persona umana e della sacralità
della vita;
3)
Cosciente della responsabilità che impone il valore della mia laurea
eserciterò la professione con responsabilità e dedizione, avendo cura di
migliorare e aggiornare le mie conoscenze scientifiche e professionali;
4)
Rispetterò rigorosamente il segreto professionale;
5)
Collaborerò lealmente con il medico e con i miei colleghi
nell’esclusivo interesse del malato;
6) Sarò
per il malato e la sua famiglia consigliere disponibile, prudente e
disinteressato;
7) Gli
onorari saranno conformi alle norme della professione senza nuocere agli
interessi dei malati e dei colleghi;
8)
Seguirò responsabilmente la formazione tecnica e morale dei miei allievi,
degli studenti che mi possono essere affidati, dei miei collaboratori.”